2022 – Il Capanno dei Partigiani, Radicondoli (SI)

Il CAPANNO dei PARTIGIANI
della 23ª Brigata Garibaldi Guido Boscaglia
Radicondoli (SI),
agosto 2022
Il Capanno dei Partigiani si trova a circa 750 m. slm. sul versante nord dei Monti della Carlina, nel comune di Radicondoli, protetto a sud dal massiccio delle Cornate di Gerfalco (1000 m.), contornato da fitti boschi e utilizzato dagli abitanti come ricovero per greggi portati a pascolare in montagna. Nel febbraio del 1944, un gruppo di partigiani di una delle prime formazioni della zona detta del “Frassine” (comune di Monterotondo Marittimo, provincia di Grosseto), si rifugiò nel capanno perché attaccata da reparti militari fascisti, con la perdita di 5 morti e numerosi prigionieri. Il Capanno, nel quale il gruppo decise di rimanere, al comando del medico Giorgio Stoppa (“Paolo”) che ben conosceva il comprensorio per esservi stato nascosto da una famiglia di contadini, divenne base per l’organizzazione di una nuova formazione partigiana, nonché punto di riferimento per molti giovani renitenti alla leva, antifascisti e gente comune desiderosa di partecipare alla lotta contro i fascisti e i tedeschi invasori. Grazie ad una capillare rete clandestina e ai Comitati di Liberazione Nazionale (CNL) presenti nei paesi della zona che provvedevano al vestiario, cibo e armi, il gruppo crebbe rapidamente fino a divenire un distaccamento, potendo anche contare nell’indispensabile aiuto e solidarietà della popolazione locale. Fu proprio in tale periodo che furono compiute le prime azioni partigiane: 5 marzo ’44, la conquista della frazione di Belforte (Radicondoli) per requisire materiale vario ai fascisti e ai proprietari terrieri; 21 marzo ’44, occupazione per una notte del paese di Montieri (Grosseto) dopo un violento scontro a fuoco con il presidio fascista e conseguenti morti e feriti.
( Fonte: Paolo Chiti, dal sito www.resistenzatoscana.org )
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