La giornata del 22 marzo, commemorazione dei “Martiri d’Istia”, (11 giovani fucilati dai nazifascisti), è stata anche l’occasione per protestare contro la decisione della giunta comunale di Grosseto di intitolare una via a Giorgio Almirante. Presenti alla cerimonia numerose autorità, politici, amministratori, cittadini, con folta rappresentanza di iscritti alla Cgil, all’ANPI oltre a numerose scolaresche. Dopo gli interventi del presidente provinciale ANPI Luciano Calì, del presidente della provincia Francesco Limatola, del presidente dell’Isgrec, Istituto storico grossetano della Resistenza e l’Età contemporanea, Lio Scheggi, ha preso la parola il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ed è subito partita la forte contestazione di gran parte della piazza al canto di Bella Ciao, fischi e grida “VERGOGNA”.
Alla cerimonia è seguita l’inaugurazione della Casa della Memoria al Futuro. L’assessore regionale Alessandra Nardini ha tagliato il nastro di quella che oggi è diventata una biblioteca, all’interno della vecchia scuola luogo dell’eccidio di quel 22 marzo 1944.
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